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Da leggere e rileggere

Alessandra Marconato si conferma ancora una volta geniale nel raccontare brevi storie dal significato profondo e inestimabile. In questo volumetto trovate 6 capitoli, quindi sei brevi racconti che fanno riflettere molto. COS’È LA SCELTA? Ve lo siete mai chiesti? COS’È LA RESPONSABILITÀ? LA LIBERTÀ? Riusciamo a rappresentare la libertà? Noi tanto aneliamo alla libertà ma spesso quando l’abbiamo a portata di mano ci spaventa e non sappiamo che fare. Lo stesso vale per la scelta, ci lamentiamo se non abbiamo possibilità di scelta, se ci tocca stare nello stesso posto vedendo tutto grigio ma talvolta è proprio colpa nostra che non giriamo lo sguardo e anche quando ci accorgiamo delle numerose prospettive magari anche allettanti, quante volte tentenniamo o ci tiriamo indietro perché abbiamo paura? Perché nonostante sia grigio, almeno lo conosciamo e ci sentiamo sicuri. RIFLETTIAMO. Responsabilità deve per forza coincidere con severità, pesantezza, fatica o può andar d’accordo anche con la spensieratezza? Una persona può essere spensierata a volte, serena e nello stesso tempo responsabile? Possiamo divertirci in modo spensierato senza compiere azioni sconsiderate e irresponsabili? Bene. In questo libro trovate spunti di riflessione, NON RISPOSTE, sarebbe troppo facile. È un volumetto attivo e creativo, coinvolge il lettore nella costruzione del suo significato. Da leggere e rileggere, per assimilare le sue numerose e infinite, oserei dire, sfaccettature. 

54 pagine da leggere finiranno subito e passerò presto ad altro» penso tra me e me, prima d’imbattermi nel nuovo libriccino di Alessandra Marconato. Previsione puntualmente smentita dai fatti. “Più in là del là” è una raccolta di racconti pregni di significato, che pongono il lettore di fronte ad autentici ostacoli esistenziali.

Visione, Scelta, Libertà (o meglio l’ombra di), Responsabilità, Parola e Intelligenza sono i sei pilastri attorno ai quali ruotano le riflessioni dell’autrice. Torna un a fare parlare di sé un protagonista molto caro alla Marconato, ovvero l’Uccellino inquisitore, che “svolazza sfrontato con la leggerezza del saggio, toccando le corde e i fili della trama e della vita”. L’essere umano è posto di fronte al consueto bivio tra restare nella confort zone oppure sperimentare nuove espressioni di creatività, con il rischio di cadere. Calcoli probabilistici, intuizioni, senso di responsabilità, intelligenza da sviluppare; tutto entra in gioco nell’uomo libero alla ricerca dell’auto realizzazione.

Attualissima la chiusura su “La Parola”, chiaro monito ai leoni da tastiera e agli improvvisati tuttologi dei quali l’Italia potrebbe tranquillamente fare a meno. Alla fine della lettura sono sicuro di aver trovato un nuovo amico da comodino, da rispolverare con profitto in situazioni tipo Sliding Doors.

Leggi la recensione completa su Life Factory Magazine

LIBERI NEI LIBRI di Mattia Marzola

Sei storie dai tratti indefiniti

“Fece i bagagli e tornò al suo posto, tra le labbra di altri. Sapendo il bene e il male che avrebbe potuto fare.”

Cos’è una visione? Si può vedere molto più in là di ciò che si vede? Oltre lo sguardo, oltre la nebbia, oltre l’orizzonte, oltre la siepe (avrebbe detto Leopardi) insomma più in là del là!

Cosa vuole dire scelta? scegliamo sempre di scegliere? O non scegliamo nulla? Scegliamo di guardare dalla parte sbagliata? O sbagliamo a scegliere perché scegliamo di non guardare?

Quanto alto vola la libertà gettando la sua ombra a terra da lontano per non macchiarsi? E nonostante tutti la vogliano afferrare, una volta vicina, la sua ombra grande può fare paura?

Responsabilità vuol dire per forza reggere un peso? Può la vita essere, facendo ciò che si deve, affrontata con maggiore leggerezza? Si può essere responsabilmente spensierati? Abusiamo ogni giorno delle parole ma ne conosciamo davvero l’importanza? Potrebbe l’assoluto silenzio, anche dei pensieri, farcene comprendere il reale potere? La meraviglia e il rischio di proferirla.

Cos’è l’intelligenza? È l’atto creativo? La mano che dipinge, che compone, che crea? È la mente che immagina? È unica o molteplice? È completezza fine a se stessa o il suo contrario nella ricerca di tutto ciò che potrebbe essere e non è ancora?

Troppe domande? (eccone un’altra, giuro smetto) Ma è lo spirito di questo breve e densissimo libricino, che forse non dà risposte ma, da sempre, quelle che contano sono le domande!

Ed è così che il lettore si troverà a perdersi e a districarsi tra i fili di sei racconti, tra personaggi reali e concetti antropomorfizzati, e lo farà in compagnia di Visione, Scelta, Libertà (e la sua ombra), Responsabilità, Parola e Intelligenza, si troverà così di fronte a numerose domande a cui potrà rispondere o non farlo, ma come scrive Raffaele Ciardulli in un’introduzione che un’introduzione non è, che parla al lettore e non dell’autore, “non potrà più fingere di non essersele poste”.

Sei storie dai tratti indefiniti, sei spunti a capire e a capirsi, scritte in uno stile onirico tra la favola e la formazione che è ormai, al suo terzo libro, il marchio di fabbrica di Alessandra Marconato. Da leggere.

Questo piccolo libro dell’autrice Alessandra Marconato si legge veramente in pochissimo tempo.
Ritroviamo lo stesso piacevole stile dei due libri precedenti ,che il nostro blog ha avuto il piacere di apprezzare.
Un’altra favola “per tutti”. Un racconto apparentemente leggero, ma che scava dentro ogni coscienza con la semplicità dell’occhio infantile di Uccellino e la disincantata maturità di Autore. Sono loro i personaggi cardini di tutta la raccolta. Non farò spoiler poiché è uno di quei gioiellini che vale la pena scoprire.
Posso solo fare una mia personalissima analisi. Nella sua disarmante semplicità, questa raccolta ci mette a nudo in modo disarmante.
Domande semplici per quesiti impegnativi a cui tutti siamo chiamati a rispondere in un modo o nell’altro.
Mi si lasci passare un piccolo paragone come lettrice.
Uccellino mi ha ricordato molto, sotto certi aspetti la delicata ingenuità del Piccolo Principe.

Leggi la recensione completa su Team A.N.G.E.L. 

IL SALOTTO LETTERARIO di Caterina Franciosi

Alessandra Marconato gioca con il linguaggio semplice e immediato delle fiabe per parlare in maniera chiara e diretta a tutti i suoi lettori: non sono verità assolute quelle da lei proposte, ma piuttosto degli spunti di riflessione che i lettori potranno adattare a seconda delle proprie esigenze e priorità. Nessuno di noi leggerà questi racconti allo stesso modo, ciascuno darà importanza a certi dettagli piuttosto che ad altri, estrapolando un proprio messaggio finale unico e personale. Proprio come ne La foresta delle illusioni, i lettori saranno chiamati a misurarsi col proprio io interiore, coi propri ostacoli e con le proprie sfide. Preferiamo accettarli e superarli oppure fare marcia indietro? Non c’è una risposta giusta o una risposta sbagliata, ma solo il modo in cui decidiamo di agire.
Più in là del là è un libro che non ha limiti e non ne pone, tanto da poter essere tranquillamente utilizzato sia nell’ambito del coaching e della formazione sia al di fuori, e che ha – come scrive Raffaele Ciardulli nella sua Metaprefazione – “tempo di lettura circa 15/20 minuti, tempo di Riflessione a valle della lettura… indefinito”.
Leggi la recensione completa ne Il Salotto Letterario di Caterina Franciosi 

Con delle semplici parole Alessandra riesce ad aprire un mondo di spunti e di riflessioni. Grazie alla personificazione di un Uccellino e di uno Scrittore ci addentriamo in questo fatidico mondo del Più in là del là. Con questa dicitura che cosa vuole comunicare la scrittrice? Durante la lettura me lo sono spesso domandata giungendo poi ad una conclusione definitiva. Il messaggio secondo me che sta nascosto in queste poche pagine riguarda i propri orizzonti, coltivare i propri sogni, le proprie passioni, cercare di superare il proprio limite sempre e comunque. Mai e dico mai spegnere la propria fantasia e la propria immaginazione poiché sono i motori che animano questo mondo. Purtroppo con la crescita è difficile mantenerli invariati, ma ognuno nel suo piccolo dovrebbe fare quello che può. Cito l’autrice con questo invito che rivolgo a tutti quanti. “Sviluppa la mentalità di crescita”, rivolto forse ai più piccini, e “Sviluppa i tuoi non ancora”. Mediante la personificazione di parole che talvolta si danno troppo per scontate mi ha illuminata e fatta rinascere.

Leggi la recensione completa su Vivere nei sogni con i libri