Un libro di favole per bambini? O per adulti? O meglio, per adulti consapevoli? Per chi sa leggere tra le righe? Insomma, mentre iniziavo a leggerlo, lo sentivo adatto al mio nipotino cinquenne, che si appassiona alle storie che hanno il gusto del mistero. Però trovavo anche delle assonanze con le riflessioni, volute e consapevoli, di un adulto che si guarda dentro. Soprattutto, visto che il Coaching mi ha regalato una piacevole deformazione professionale, in certi passaggi ci vedevo degli insegnamenti – o dei riferimenti – belli e buoni. Sentite qui: “Fai attenzione, Cavaliere, a chi non ha mutato natura in modo completo. L’aspetto è di farfalla, il cuore e la mente sono di bruco. Essi pretenderanno il posto di maestro senza averne titolo e, visto che la loro forma è di farfalla, sarà difficile scoprirne la sostanza di bruco.” E non dico altro.
Anzi, sì, dico che mentre leggo penso al mio nipote cinquenne: forse se gli leggo adagio questa storia, ché lui ancora non sa leggere da solo, riesco a trasmettergli quel sapere e quegli insegnamenti nascosti nella Foresta. Sono io che mi illudo, stavolta? Sono io che leggo troppo tra le righe? Eppure sono convinta che esistano libri che appena li prendi in mano trasmettono emozioni, inducono riflessioni, lasciano strascichi. Questo è un libro che se lo avvicini con la mente aperta suscita rintocchi durevoli, pensieri come reti da pesca. Mi piacerebbe leggerglielo almeno una volta l’anno, e chiedergli: “cosa ti dice questa storia, quest’anno?”, perché immagino che possa – la storia – indurre riflessioni diverse nei diversi periodi della crescita.

Più avanti nella lettura mi dico che, in effetti, forse questo racconto è più utile a persone mature, che riescano a cogliere significati nelle metafore. Allora mi immagino gruppi di persone che ne leggono insieme un capitolo o due, e si immergono in riflessioni corali del tipo: ” cosa ti suggerisce questo passaggio? Ti ci riconosci, e come? C’è forse un episodio della tua vita che ti suona simile? “. E da qui tutta una serie di domande a cui ognuno potrà dare le proprie risposte, ed uscirne ricaricato. Lo vedo anche, questo libro, come uno strumento di Coaching, e non sto qui a dire come – a mio parere – andrebbe usato.

Poi uno sceglie a chi dar retta.

Verso la fine mi imbatto nella postfazione di Alessandra: ha fatto bene a mettere in fondo la sua introduzione al libro. Da brava coach, lascia che il lettore emetta il suo giudizio, decida se e come interpretare il racconto, prima di spiegare qualcosa.

Il susseguirsi degli eventi, nel racconto, rende la storia attiva, mai stanca. Eppure è una storia serena, senza ansie né attese, una passeggiata che senti leggera, di cui non vuoi vedere subito la fine, di cui ti interessa il prosieguo.

È uno di quei libri un po’ vecchio stile elegante, parole che si leggono bene, capitoli corti, stampato su carta patinata, bella da toccare. Tutti i sensi vogliono la loro parte, nella lettura. Le illustrazioni, della stessa mano dell’autrice, quella maga dell’Alessandra Marconato, sono tenui e suggestive, un tocco d’arte tra un capitolo e l’altro.

Chiudo questa recensione con il regalo di uno stralcio: “A un certo punto della tua vita dovrai decidere: sarai aquila o gallo?”. E ancora: “In questa Foresta ci sono cose che solo io posso vedere”. E infine c’è un pezzo bellissimo che termina così: “Ciò che sei vale sempre. Non lasciarti convincere a cambiare. Cambierai se lo deciderai tu (…), non hai l’obbligo di cambiare perché fa piacere ad altri.”

Marina Fabiano – Coaching Studio

“La foresta delle illusioni” è una fiaba per adulti. Mi ha piacevolmente sorpresa con una lettura che ha stimolato la riflessione su diversi aspetti della mia vita. Alessandra Marconato si occupa di formazione e di coaching in diversi contesti e realtà. La sua idea è stata quella di trasferire le sue conoscenze e l’esperienza maturata sul campo in un contesto fiabesco arricchito da metafore e colorata da disegni. Durante la lettura i significati delle metafore emergono chiaramente e personalmente mi sono ritrovata in ognuna di esse, paragonando la metafora alla mia vita e traendo importanti insegnamenti.

Il libro inizia con…c’era una volta, quindi mettetevi comodi, chiudete gli occhi e date sfogo alla vostra fantasia. Immaginate un regno molto vasto, maestoso e bello e lontano dalla nostra realtà e poi tracciate le linee nella vostra mente di un Cavaliere, il cui nome è Taras. Taras ci condurrà nella Foresta delle Illusioni e insieme a lui il lettore si addentrerà in un mondo fantastico, fatto di villaggi, selve e animali.

Nella Foresta Taras incontrerà Mago che gli indicherà il cammino e gli dispenserà utili consigli. Io, li chiamerei piccole perle di “vita” da custodire gelosamente!

“Fai attenzione, Cavaliere, a chi non ha mutato natura in modo completo. L’aspetto è di farfalla, il cuore e la mente sono di bruco. Essi pretenderanno il posto da maestro senza averne titolo e, visto che la loro forma è di farfalla, sarà difficile scoprirne la sostanza di bruco.”

Una breve ma intensa lezione di vita tramutata in una fiaba dove personaggi fantastici e situazioni particolari ci inducono a trarre una nostra personale conclusione sia in campo professionale quanto nella vita di tutti i giorni. Una piacevole lettura intervallata da immagini disegnate dalla stessa autrice. Tredici sono in tutto i disegni che regalano un tocco in più alla nostra “fiaba” di vita!

Il libro è breve e si legge in un pomeriggio, i capitoli sono tanti e ognuno ci insegna qualcosa. Vorrei scrivere molto di più su La foresta delle Illusioni ma rischierei di svelarvi troppo, Alessandra Marconato alla fine del libro spiega accuratamente come è nata questa storia e i suoi protagonisti, del perché l’ha scritta e la sua funzione, quindi lascio a lei la parola e a voi lettori il gusto di assaporarne l’essenza.

“Il vento obbliga a valutare ciò che è rimasto, e decidere se riparare o costruire qualcosa di nuovo. E ciò che si ricostruisce non sarà mai identico a ciò che è stato prima.”

Un viaggio nella Foresta delle Illusioni lo consiglio a tutti!!! Buona lettura!

Quando si dice che un libro non si giudica dalla copertina è proprio vero, e il romanzo di Alessandra Marconato ne è l’esempio. Inizialmente mi sembrava la tipica favoletta per bambini, il tipo di racconto che è scritto in grande, che contiene capitoli brevi e che ha un totale di nemmeno cento pagine. Insomma, per una lettrice accanita come me, mi ha fatto storcere il naso.

E invece.. mi ha stupito. A mio avviso è il degno erede di Harry Potter. So che può sembrare un’esagerazione ma è un piccolo capolavoro della letteratura italiana.

 

Alessandra ha avuto la capacità di trasmettere dei messaggi primari, e dei valori, con una scrittura semplice adatta a tutte le età. Ha tramutato una favola in dei racconti di vita. In tutta onestà io ho fatto fatica a finire la lettura: ho impiegato quattro giorni buoni perché ti fa riflettere, ti porta a guardarti dentro.. è molto introspettivo.

C’è davvero poco da dire perché nei confronti de La Foresta delle Illusioni ho elogi a non finire. Posso solo esortarvi ad acquistarlo – non solo per la lettura.. dovete sapere che i disegni che trovate all’interno del libro sono stati fatti dall’autrice stessa. L’arte le scorre nelle vene.

 

“La foresta delle illusioni”: un libro che può essere usato nel coaching

La foresta delle illusioni è un libro che sta suscitando curiosità e interesse tra gli addetti ai lavori e non. Si presenta come una “favola scritta per i grandi”, così lo definisce l’autrice Alessandra Marconato, che ha frequentato la Professional Coaching School di Marina Osnaghi nel 2011 e in cui ha conosciuto Paolo Marinovich, autore della Prefazione del libro.

La foresta delle Illusioni , infatti, inizia con “C’era una volta, in un tempo e in un regno assai lontani, un Cavaliere …” e continua portando il lettore in un viaggio attraverso la Foresta, che non è altro che una metafora della vita (o parte di essa).

Il libro è un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di una identità personale e alla conquista del proprio personale Regno. “Sappiamo che ogni essere umano ha davanti a sé un simile percorso, una foresta nella quale è indispensabile addentrarsi per conoscerne i segreti. Tra questi, quello più sorprendente è spesso il proprio patrimonio di risorse: visione, coraggio, saggezza, determinazione, leadership.

Solo districandosi nella foresta si può capire che c’è il momento della solitudine e della responsabilità, così come il momento della condivisione e della corresponsabilità; solo così si arriva alla consapevolezza che il benessere individuale non può prescindere dal benessere collettivo e, infine, che in questo sta il senso ultimo del vivere sociale”[1]

I coach e i formatori che leggono il libro ne vedono uno strumento utile da proporre nei percorsi di coaching, in particolare quelli di team e group coaching, e nelle attività formative dove si vuole attivare la riflessione dei partecipanti anche attraverso le tecniche narrative e, magari, di scrittura autobiografica.

E poi ci sono i non addetti ai lavori: persone che leggono il libro “tutto d’un fiato” o che “si fermano ad ogni frase per pensare a tutti i possibili significati”. Persone che hanno la necessità di leggere qualcosa che apra uno spazio di coscienza libero, in cui individuare nel testo ciò che gli occorre in quel momento. Persone che leggono il libro una seconda volta per ricercare significati e spunti, che pensano di non avere colto.

L’autrice racconta che la cosa che più la colpisce è che La foresta delle illusioni “é un libro che passa di mano”, nel senso che viene regalato o prestato ad amici e conoscenti perché sia letto. E poi arrivano “recensioni” dei lettori e opinioni molto dettagliate: “in questa parte ho visto questo …”, “mi ha ricordato alcune situazioni della vita in cui …”, “questa metafora mi ha particolarmente colpito …”.

Forse tutto ciò nasce dal fatto che il libro racconta quello che Alessandra ha vissuto e sentito dire dalle persone che ha incontrato negli anni di attività come formatore e coach. E’ una “favola scritta per i grandi” che racconta le cose “dei grandi”, quelle cose che sono dette, a volte, a mezza voce. Non è finzione, bensì la vita vissuta in tutta la forza e in tutta la sua debolezza. Una storia in cui gli adulti entrano perché c’è la magia e la leggerezza della favola e allo stesso tempo tutta la potenza che l’immaginazione può sviluppare in un essere umano adulto, che ha voglia di conoscere sé, crescere e combattere, se ce n’è il bisogno, i propri demoni.

[1] Dalla Prefazione di Paolo Marinovich

La recensione è stata pubblicata nel blog di Coaching&Coaching nel 2017. 

La foresta della illusioni è una fiaba che stimola alla riflessione, un percorso che porta a considerare ciò che ci ruota attorno quotidianamente con occhi diversi.
Deliziose le illustrazioni di Alessandra che incarnano i capitoli con gioiosa coerenza.
Piacevole e a mio avviso necessaria la postfazione nella quale l’autrice racconta il dietro le quinte del libro, approfondendo alcuni passaggi senza però sostituirsi al lettore nella chiave di lettura complessiva.

Leggi la recensione completa su Galline Padovane

Taras è un cavaliere che riceve insegnamenti dal proprio maestro però dovrà affrontare un percorso, all’interno della foresta delle illusioni che si dice essere un luogo oscuro, pieno di insidie e pericoli.
Invece la trova piacevole nonostante alcune visioni spiacevoli e qui vuole rimanere per un tempo indeterminato.
Tutte le volte che non capisce prova a chiedere a Mago una risposta, ma lui o non risponde o risponde con una nuova domanda che molto spesso fa riferimento all’idea di Taras e alle sue impressioni.
Questo è un viaggio che ogni comune essere mortale deve affrontare cercando di farsi forza nelle situazioni avverse della vita, godendosi quelle favorevoli.
Ma la cosa importante è capire chi siamo, cosa vogliamo davvero e fare di tutto per raggiungere il proprio obbiettivo ignorando le opinioni altrui e non fare ciò che ci dicono gli altri solo per compiacerli. Ci ho ritrovato il mito della caverna di Platone e gli insegnamenti dati dal suo predecessore e maestro Socrate.

Leggi la recensione completa su Vivere nei sogni con i libri 

Una storia che assume significati diversi in base alla maturità del lettore

Può esistere una favola aziendale, una sorta di Piccolo Principe per dirigenti e aspiranti tali? Quando si parla di favole di solito si pensa a una storia per bambini e certo non per gli adulti, mentre quella di Alessandra Marconato è una storia adatta ad entrambi e che assume significati diversi a seconda della maturità del lettore.

Letta da un adulto La foresta delle Illusioni si presta benissimo ad essere considerata una favola perfetta per chi si appresta a ricoprire impieghi manageriali e di dirigenza aziendale, ma anche per semplici impiegati che si ritrovano in un ambiente di lavoro difficile.

E’ ovvio infatti che la foresta nel quale si addentra Taras, protagonista della storia può essere vista come un ambiente tutt’altro che silvestre, popolato da creature e popoli che possono benissimo essere visti come tipologie di persone, unite insieme da pregi o difetti comuni, come spesso s’incontrano in un ambiente lavorativo e di cooperazione. In ogni caso la breve conoscenza di quelle popolazioni dovrà servire a Taras per maturare e andare avanti con maggior consapevolezza nel proprio percorso.

La storia è apparentemente semplice e piena di sottili rimandi alla filosofia, soprattutto orientale, con figure quali il Maestro e il Mago, che solo in apparenza sono la stessa persona e che in realtà sono figure che il protagonista deve lasciarsi alle spalle se intende maturare e compiere il proprio percorso fino in fondo.

L’originalità della storia sta soprattutto nel formato in cui si presenta, con capitoli corti e frasi brevi su cui soffermarsi e riflettere. Buona anche l’idea di corredare il tutto con disegni, esattamente come nelle favole per bambini, ma l’idea migliore è senza dubbio quella che si rivela solo nell’ultimo rigo della storia, quando finalmente l’autrice, tramite un piccolo, ma fondamentale dettaglio, rivela una caratteristica particolare di Taras, rivoltando tutti i preconcetti che il lettore si era formato durante la lettura. Il messaggio a quel punto è chiaro: pensa fuori dello schema e sii sempre pronto a sorprenderti, anche quando l’autore per tutto il tempo ti ha tratto inganno, perché dopotutto l’inganno te l’eri creato tu stesso, nella tua testa.

La recensione è stata pubblicata nel sito www.gabrielemorandi.it. 

Una favola magistralmente illustrata

In questa “favola per adulti” magistralmente illustrata dall’autrice stessa, Alessandra Marconato ci apre la porta della Foresta delle Illusioni, un luogo da cui “pochi erano ritornati uguali a prima”, con tavole essenziali ed evocative che si inseriscono perfettamente nella trama del racconto.
La Foresta è qualcosa di magico e misterioso ed è popolata da animali e da strane creature, anche se a detta di tutti si tratta di un luogo disabitato.
Ma la Foresta è popolata anche da innumerevoli simboli e metafore.
Come spiegato nella postfazione, i personaggi di Taras, Maestro e Mago sono archetipi, cioè “modelli universali che si esprimono attraverso simboli di grande potenza energetica” (C. G. Jung) e che “sono costanti nel tempo e richiamano alla mente dell’essere umano caratteristiche stabili”.
Perciò perché non raccontare di un Cavaliere, destinato a diventare saggio Conduttore del Regno, del suo Castello e delle sue guide, Maestro e Mago?
Taras è ovviamente il leader, che deve ricercare dentro di sé e al di fuori di sé le qualità e le abilità necessarie a diventare un Conduttore degno di tale nome, ma ognuno di noi può riconoscersi in lui e percorrere il suo stesso cammino all’interno della Foresta. Per fare ciò occorre prima lasciare il suo Regno e il  suo Castello, che rappresentano la nostra casa, le nostre abitudini, tutto ciò che conosciamo e all’interno dei quali ci sentiamo al sicuro. Ma, come scrive l’autrice, “Tutto muta. Pensare che le cose rimangano tali e quali per sempre è un’illusione”.
Maestro, l’insegnante e la guida di Taras, ha educato al Cavaliere in merito a tutto ciò che sa, ma non lo segue all’interno della Foresta, in quanto è consapevole del fatto che le esperienze siano un percorso individuale e personale, che debbano essere vissute in prima persona. “Nessuno può imparare dall’esperienza di un altro,” afferma l’autrice.
Taras parte così per il suo viaggio, ma non è completamente solo: al suo fianco compare Mago, forse una nuova guida, forse un nuovo amico.
Mago a volte cerca di tirare fuori il meglio da Taras, altre gli pone delle domande, altre ancora risulta tagliente e distaccato con lui, ma – soprattutto – “lascia a Taras il tempo per trovare da solo le sue risposte”. Non si trova lì per fornire soluzioni facili e già preconfezionate, ma lascia campo libero al Cavaliere per portare a compimento il proprio viaggio, fisico e interiore.
Il viaggio di Taras all’interno della Foresta delle Illusioni è il viaggio che ognuno di noi compie durante la propria vita, con gli alti e bassi che ne conseguono. Incontreremo cose reali e cose immaginarie, entreremo in contatto con persone che vorranno ostacolarci e danneggiarci e persone che potranno aiutarci, dovremo combattere con i nostri demoni e le nostre paure e fare attenzione agli inganni che si pareranno davanti ai nostri occhi ed essere scaltri nel riconoscerli ed evitarli, senza mai perdere di vista la nostra meta. Potremo decidere se cambiare, se evolvere in meglio o in peggio, oppure se ostinarci e continuare a trincerarci dietro le nostre convinzioni.
Intorno a noi tutto scorre, tutto cambia, nulla rimane per sempre nelle stesse condizioni e di certo i nostri Castelli e i nostri Regni di partenza e di arrivo non saranno mai gli stessi; il nostro compito sta nel decidere come affrontare i cambiamenti e le avversità che la vita ci pone davanti e cosa fare di noi stessi, se abbatterci davanti ad essi o se avere coraggio e proseguire nel nostro cammino utilizzando gli strumenti che abbiamo a disposizione. Ma – soprattutto – di imparare qualcosa di nuovo, su noi stessi e sul mondo che ci circonda.
“Nella vita, nulla può essere cambiato del passato: è quello che è stato, e solo tu potrai decidere cosa farne.” 

Leggi la recensione completa all’interno de Il Salotto Letterario di Caterina Franciosi

LIBERI NEI LIBRI di Mattia Marzola

Una fiaba per tutti

“Non sempre il vento porta danno […] solo ciò che è veramente solido rimane intatto; e di ciò che viene distrutto, soltanto alcune cose meritano di essere ricostruite […] il vento obbliga a valutare ciò che è rimasto, e decidere se riparare o costruire qualcosa di nuovo.”

In un tempo e in un regno lontani c’era un giovane cavaliere che sapeva, da sempre, di essere destinato a diventare conduttore del regno, per questo la madre gli aveva attribuito quel nome tanto importante: Taras il “tenace”. Il giovane Cavaliere si preparò a lungo con il proprio maestro per divenire ciò che il destino aveva scelto per lui. E quando quest’ultimo ritenne di avergli insegnato tutto, lo lasciò affinché partisse per un’ultima essenziale prova: affrontare la Foresta delle illusioni, avrebbe dovuto entrarci solo e solo uscirne, pronto a condurre il regno. E così Taras fece; spavaldo si addentrò con lo sguardo di chi, in piena incoscienza, pensa di conoscere la strada da seguire. Nella foresta Taras vedrà molte cose, farà incontri in grado di farlo riflettere su se stesso e sul ruolo che lo attenderà al ritorno, supererà prove e imparerà ad interpretare i segnali che la foresta gli fornirà. Quello che uscirà dalla foresta sarà un Taras con alcune certezze e molti dubbi e proprio per questo più saggio nella consapevolezza che anche se non si conosce la strada l’unico a poterla determinare è chi la deve percorrere, con tutto ciò che ne consegue.

Alessandra Marconato, ci dona una fiaba per tutti, con tanto di illustrazioni dell’autrice stessa: perché chi l’ha detto che le fiabe non sono per gli adulti? La Foresta delle Illusioni è un libro breve, si legge in un’ora scarsa ma fa riflettere molto più a lungo. Taras nel suo cammino incontra diverse figure e molti segnali, la narrazione è pregna di archetipi e metafore, il cui scioglimento l’autrice lascia saggiamente al lettore, dimostrando come il significato di un libro, così come di un percorso, non è mai dettato dall’esterno ma richiede sempre un agire interno. E così tra maestri e maghi, tra villaggi allegorici e animali simbolici tra strade dai sassi color arcobaleno e sogni rivelatori, al lettore non resta che addentrarsi con Taras nella Foresta delle illusioni e, come lui, scegliere la propria via per uscirne più saggio.

Recensione di Mattia Marzola – Liberi nei Libri

Le opinioni dei lettori…

Ho letto il libro la prima volta tutto d’un fiato, curiosa di sapere la storia, ora l’ho ripreso e leggo un capitolo alla volta lasciando che passino anche settimane. Sento che c’è una bella profondità e mi va che mi venga “svelata” così. Quello che ne esce è spunto per il mio viaggio nella foresta.
Barbara
Da subito l’ho trovato un testo illuminato. Ispirato.
Ho letto tra le righe reminiscenze dal sapore di Hermann Hesse e assaporato atmosfere affini al genio di Michael Ende. Ma soprattutto, ho sentito forte la voce di Alessandra Marconato. L’ho ritrovata com’era quando l’ho conosciuta e molto, molto di più: ne ho colto la nuova dimensione! Brava Ale: hai scritto parole che mutano con il mutare della Storia di chi le legge. 
Silvia

Racconto soave ma, contemporaneamente, impegnativo del punto di vista esistenziale.
Molto belli e colorati disegni dell’autrice, azzeccati ed efficaci i titoli che ben identificano i capitoli. Personaggi importanti, dalla notevole levatura psicologica, che indossano bei nomi.

Antonio
Ho terminato di leggere il tuo libro oggi e, “fresca di lettura”, ho il piacere di comunicarti che ho incontrato tanti spunti interessanti e curiosi. C’è nella tua narrazione, con immagini, sicuramente la tua saggezza di filosofa che tenta di conciliare ideali e realtà e soprattutto vuole comprenderla per aiutare anche gli altri a farlo. E questo è doppiamente encomiabile.
Patrizia

Ho letto la tua fiaba (o favola) incanta … incantata io e incantata la narrazione. Le illustrazioni sono un continuo narrativo che colora le scene: sembra una partitura di teatro!

Antonella

Ho letto il tuo libro e l’ho trovato bello e molto utile . Desidero ringraziarti perché in questo momento della vita il tuo libro mi è particolarmente: nelle sue pagine trovo tanti spunti di riflessione e tante carezze. Continua a scrivere …

Rosa Maria

Ho letto con piacere La foresta delle illusioni: piacevole, ricco di metafore e spunti di riflessione.

Gianluca

Credo che se potessero leggerlo gli alberi sarebbero contenti di aver dato la carta per stampare il libro.

Raffaele 
E’ veramente eccezionale capire come le persone arrivino ai concetti essenziali della vita!
La lettura del tuo libro mi ha aperto una finestra su di te. 
Mentre lo leggevo era come se lo sentissi leggere dalla tua voce e riuscissi a scoprire una parte della tua essenza. Per me il linguaggio ermetico è difficile, io sono prolissa nell’espressione dei concetti, so quindi di doverlo e volerlo rileggere per coglierne quelle sfumature che sono certa di essermi persa.
Mi piace molto questa idea!!
Intanto compro oggi stesso il 2° libro, che mi aiuterà  nel viaggio della conoscenza di te.
Sara

Il libro non è lungo però va letto con calma per soffermarsi a comprendere il senso dei “racconti”, per immedesimarsi nelle azioni con riferimento alla propria esperienza personale. E’, in effetti, una allegoria della vita, delle persone, o almeno dei modi di vivere delle persone, rapportati anche agli altri.

Carmen

Sono entrata nella Foresta e mi sono ritrovata bambina. Ho gustato tutto con calma. Mi ha fatto pensare … “prima o poi facciamo i conti con ciò che siamo davvero” … Sei forte! Grazie Alessandra

Bruna

Buongiorno Alessandra, ho letto il Suo libro quest’estate, prestatomi un pomeriggio da […] che mi ha raccontato tanta bellezza riguardo al libro e all’autrice. Io e il mio compagno ci sposiamo il 30 settembre e vorremmo inserire il Suo libro in un banchetto di “semi” come regalo per gli invitati alla festa: sarà un banchetto con vari libri, documentari, musica, semi di fiori, legumi, disegni e poesie e ognuno potrà scegliere il proprio seme. Sarebbe bellissimo se ci fosse pure la Foresta delle Illusioni…

Hannah

Il libro mi è piaciuto e che l’ho trovato un genere molto particolare! Un piccolo capolavoro della letteratura italiana!

Sara

Alessandra il tuo libro mi è piaciuto moltissimo!

Simona

Un libro avvincente, La foresta delle illusioni, che racconta di Taras, cavaliere tenace.
Un viaggio tra gli archetipi e metafore che conduce per mano dentro una foresta di rivelazioni e prospettive sulla vita, il cambiamento, la trasformazione. Un libro che mi ha lasciato la voglia di rileggerlo, un viaggio dell’Eroe.
Immagini e parole magistralmente intrecciate. Grazie Alessandra Marconato

Eleonora

Letto, bellissimo, ti auguro tantissimo successo Alessandra!

Lucia

Il testo di Alessandra, che intreccia l’opera narrativa al percorso di coaching, è una fiaba per adulti che si esalta particolarmente nella lettura ad alta voce: un viaggio di conoscenza archetipico nelle ombre dell’io allo scopo di riconoscere se stessi e assumere con gioia il proprio ruolo nel mondo

Chiara

Cara Alessandra, ho letto oggi il tuo libro tutto d’un fiato. L’ho trovato molto interessante, soprattutto per chi muove i primi passi nell’ambito della conoscenza di se stesso e della propria vita. Credo possa essere un ottimo testo per ragazzi, un libro che “inizia” al senso della vita. Ora volevo raccontarti quali sono stati per me i punti che mi sono più piaciuti. 1. Nel capitolo del bruco e della farfalla quando dici che ci sono persone che prendono il posto da maestro senza averne titolo. 2. Nel capitolo L’aquila e il gallo quando Taras si rende conto che dovrà decidere se essere un’aquila o un gallo. 3. Mi ha fatto letteralmente impazzire la frase ” i tuoi passi hanno un peso”. È un’espressione che può avere innumerevoli risvolti mistici. 4. Fantastica anche ” il castello può essere espugnato se tutti sanno qual è il castello da espugnare e che cosa troveranno al suo interno”. Mi hai dato dei bei spunti per quel che riguarda il lavoro di gruppo. Mi sono piaciute molto anche le illustrazioni ed è una bellissima cosa poter curare le immagini del proprio libro.

Cristian

La foresta delle illusioni è la mappa per chi vuole addentrarsi nel proprio io

Anita

Cara Alessandra sto leggendo il tuo libro in questo momento ed è veramente delicato ed acuto! Una storia che non ti aspetti! Ci si perde un po’ nella foresta delle illusioni per poi potersi ritrovare !

Sara

Eccomi qui Alessandra a commentare il tuo libro che mi ha tenuto compagnia durante le ferie. Mi è piaciuto. Un libro ricco di metafore. Un viaggio in cui è impossibile non riconoscersi nelle vesti di almeno uno dei  personaggi in qualche momento della nostra vita. Un libro adatto a tutti e di cui consiglio la lettura anche agli adolescenti. “Non si diventa vecchi semplicemente vivendo per molti anni, ma attraverso ciò che siamo diventati in quegli anni …” ti lasci questa frase. Non è presa dal tuo libro ma da “La Danza delle Grandi Madri” si sposa benissimo con la tua opera.

Diego

Il tuo libro mi è piaciuto moltissimo e lo sto facendo leggere a tutti i miei collaboratori!

Christian

Ho letto il tuo libro … mi piace lo stile … Indirizza verso nuova consapevolezza ma lascia molto spazio alla peculiarità immaginativa.

Silvana

Vi invito a leggerlo… penna lieve e concreta… una fiaba per adulti attraverso cui si fa una personale crescita… un plauso a te Alessandra Marconato!

Wanda

Il libro è stupendo e lo sto divulgando!

Mattia

Il libro di Alessandra Marconato mi ha veramente coinvolto e lo consiglierò a tutti perché c’è molto da imparare. Se un libro è favoloso il lettore è avvantaggiato e il libro di Alessandra è bellissimo.

Patrizia

Il libro mi ha coinvolto moltissimo, ricco di illuminanti metafore sul magico viaggio che è la vita. E’ stato un piacere leggerlo, arricchito da immagini che mi hanno ulteriormente coinvolto e immedesimato nei personaggi. Lo consiglierò.

Roberto

Tanti sono i temi che il tuo libro ci ha permesso di toccare … il suo linguaggio metaforico permette una rilassante “defusione” mentale che apre ad una naturale “consapevolezza”.

Silvana

Il viaggio di un eroe giovane guidato dai suoi maestri ed ispiratori, mi ricorda che non sono più un eroe giovane, ma che forse posso essere maestro ed ispiratore. Grazie Alessandra per questo momenti di leggerezza e cortese ispirazione. In quella foresta comunque ci torniamo sempre tutti volentieri. Vedessi mai che cambiando sentiero non ci s’imbatta in qualche cosa di nuovo! Auguro al libro la migliore fortuna.

Leonardo

La foresta delle illusioni di Alessandra Marconato è una favola per grandi, scritta per grandi … un viaggio mistico fra le parole non dette, consigliatissimo!

Simone

Una scrittura piacevole e che fa riflettere. Alessandra Marconato scrive come se non avesse fatto altro nella vita e invece è al suo primo libro. Sono convinto leggeremo ancora di lei.

Alex

La prima cosa che ho pensato leggendo il tuo libro è stata “Peccato che io non insegni più!”. Mi sarebbe piaciuto iniziare l’anno scolastico leggendo ai ragazzi il tuo libro. I ragazzi di 12 anni hanno ancora quell’ingenuità che fa vivere la favola per quella che è e, allo stesso tempo, la capacità di pensiero di andare oltre ciò che leggono. E continua a scrivere, mi raccomando!

Elisabetta

Ho letto il tuo libro, ero molto curiosa. Mi è molto piaciuto il viaggio e personalmente ho trovato un po’ più di coraggio.

Iasmina

Un libro bellissimo carico di significati e saggezza … Consiglio di leggerlo e riflettere sui contenuti.

Patrizia

I sentieri si costruiscono viaggiando
L’incontro inaspettato con un libro può spesso trasformarsi in una gradita sorpresa. L’autrice ci tende la mano, ci conduce attraverso la foresta, fornendoci gli strumenti necessari per districarci e, a seconda del nostro vissuto personale, li utilizzeremo di volta in volta, identificandoci prima con il Cavaliere Taras, poi con il Popolo Sereno, il Popolo Litigioso o il Mago.
Figure, che proprio come in una fiaba, ci trasportano in un mondo di fantasia, ancorato però saldamente all’ inconscio e alle sue illusioni.
“Non sempre il vento porta danno. Solo ciò che è veramente solido rimane intatto: e di ciò che viene distrutto, soltanto alcune cose meritano di essere ricostruite.” Alcune frasi rieccheggiano, altre si perdono, componendo un ricco ed unico puzzle individuale.
Sembra che Alessandra ci voglia spronare: “feel the fear and do it anyway!”
Buona lettura!

Veronica N. su Amazon

Le storie che fanno crescere
Secondo me questo è un libro da regalare dopo averlo letto, per fare un gesto pieno di significato.
E’ una storia con tanti archetipi ed un cammino (come spesso succede delle storie) ed un eroe che cerca di crescere. La cosa bella è che si legge come si beve un bicchiere d’acqua quando si è assetati. Bel lavoro davvero.

Leonardo F. su Amazon

Un testo unico e travolgente
“E’ una libro di fiabe per grandi” potrei iniziare così la mia recensione. In realtà è qualcosa di più! Alessandra Marconato, forte della sua pluriennale esperienza di Coach e di Formatrice, ci conduce in una audace esplorazione di concetti non semplici quali la Leadership (Taras), le dinamiche di gruppo e delle organizzazioni (Il Popolo) utilizzando simboli e archetipi in una lettura che, inizialmente difficile, si fa scorrevole e travolgente. Lo sperimenterò nei come supporto per i miei workshop!

Cliente Amazon

Ottimi spunti di riflessione

Una piacevole lettura per adulti. Ottima per manager, coach e formatori per trovare spunti di riflessione e metafore da utilizzare nel percorso di formazione.
Da leggere più volte, perché come nei migliori film, ogni volta si trovano particolari e idee nuove.

Cliente Amazon

Una favola sulla via dello sviluppo
che si districa tra miti atavici e pensieri innovativi.
Una lettura estremamente godibile, con spunti di riflessione importanti.
Bibliografia di tutto rispetto, come il rispetto che ha avuto l’autrice a indicare le sue fonti. E di tutto rispetto le sue osservazioni originali.

Loredana su Amazon

Sono un ragazzo di 16 anni. Le volevo fate i miei più sentiti complimenti per “La foresta delle illusioni”, l’ho letto tutto in un giorno evidenziano frasi che più mi colpivano. Non mancherà sicuramente occasione per acquistare un altro suo libro… le faccio ancora i miei complimenti e le auguro una vita piena di soddisfazioni personali.

Simone